L’ortodonzia è la parte dell’odontoiatria che si occupa di correggere la posizione dei denti, migliorando la posizione dei denti, la respirazione e l’estetica.

La correzione della posizione dei denti viene di solito fatta nel periodo di crescita dell’individuo perchè permette di risolvere più facilmente e velocemente i problemi che si presentano ma può essere effettuata anche nell’adulto per migliorare masticazione ed aspetto estetico.

Nell’adulto, essendo le ossa completamente formate non possiamo agire su di esse ma solo sui denti impiegando tempi più lunghi che negli adolescenti.

Per decidere il tipo di trattamento adatto alla risoluzione del problema è necessario uno studio approfondito del caso (Studio Ortodontico): vengono esaminati i denti, la mandibola, la mascella, le articolazioni temporomandibolari, la forma e il profilo del viso, il modo di masticare e di deglutire, quasi sempre con l’aiuto di radiografie, modelli in gesso e foto.

Viene effettuata una Radiografia panoramica per verificare la presenza e la posizione dei denti. Ed una Teleradiografia in latero laterale per eseguire misurazioni fondamentali per impostare il trattamento ortodontico ed individuare scostamenti da valori medi (cefalometria)

PANORAMICA TELERADIOGRAFIA CEFALOMETRIA

Attraverso delle impronte in alginato vengono ricavati modelli in gesso dei denti che permettono di verificare come le due arcate dentarie chiudono tra loro.

Vengono inoltre fatte delle fotografie che permettono la registrazione del viso e dei denti prima del trattamento così da osservare i progressi raggiunti.

L’ortodonzia si occupa di correggere le malocclusioni.

Le malocclusioni sono alterazioni della forma della bocca in parte ereditarie in parte acquisite, riguardanti i denti o le basi ossee.

Giocano un ruolo molto importante anche le abitudini viziate ovvero la respirazione orale, il succhiamento del ciuccio e/o delle dita, l'allattamento artificiale, ecc.

Le malocclusioni si classificano in:

I classe di Angle

I classe di Angle.

L’arcata superiore è in posizione corretta rispetto a quella inferiore, ma i denti sono affollati, storti o lontani dalla loro posizione.

II classe di Angle

II classe di Angle.

L’arcata superiore o il mascellare superiore è troppo in avanti o l’arcata inferiore o la mandibola troppo indietro.

III classe di Angle

III classe di Angle.

L’arcata inferiore o la mandibola è troppo in avanti o quella superiore o mascalla troppo indietro.

A seconda del tipo di malocclusione il piano di trattamento potrebbe prevedere seppur raramente di estrazioni dei denti del giudizio odi altri denti per mantenere od ottenere i risultati desiderati.

Questi tipi di mal occlusione possono avere altri difetti come ad esempio

Morso aperto

Morso aperto

Quando i molari chiudono tra di loro ma i denti anteriori non si toccano ad esempio in caso di uso prolungato del ciuccio.

Morso profondo

Morso profondo

Quando i molari chiudono tra loro ma i denti anteriori superiori coprono troppo quelli inferiori.

Morso incrociato

Morso incrociato

Quando i molari chiudono tra di loro ma qualche dente superiore o tutti chiude internamente a quelli inferiori.

La durata del trattamento ortodontico dipende dal tipo e dalla gravità del problema, dall’età, dalla risposta individuale al trattamento e dalla diligenza nel presentarsi agli appuntamenti di controllo e seguire le indicazioni del medico dentista.

Per la correzione di questi problemi è necessaria un’attenta valutazione da parte del dentista che decide la terapia più opportuna per il caso specifico utilizzando vari tipi di apparecchi fissi o mobili o addirittura interventi chirurgici.

Apparecchio mobile

Apparecchio mobile

Si può mettere o togliere da soli. Viene di solito utilizzato nella prima fase di trattamento dei bambini, per espandere il palato o guidare la masticazione in posizione corretta e, per correggere abitudini quali succhiare il dito e respirare con la bocca.

Durante la terapia è opportuno spazzolare l apparecchio con spazzolino e dentifricio pulendone accuratamente anche le parti metalliche usando preferibilmente acqua tiepida. Apposite compresse effervescenti da sciogliere in acqua possono essere di aiuto per la pulizia dell’apparecchio. Spazzolare inoltre i denti e passare il filo interdentale prima di rimettere l’apparecchio.

Apparecchio fisso

Apparecchio fisso

Possono essere messi o tolti solo dal dentista. Sono solitamente usati negli adolescenti o negli adulti quando tutti i denti permanenti sono presenti.

Consistono di attacchi incollati sui denti, ogni attacco è unito agli altri da un filo metallico che può essere modellato o sostituito durante le visite di controllo.
In questo caso è opportuno evitare i cibi che si attaccano ai denti e all’apparecchio come gomme o caramelle che possono danneggiare gli attacchi o consumare il cemento che le sostiene. Cibi duri o croccanti come patatine, pop corn o noccioline possono rompere gli attacchi. Tagliare a piccoli pezzi cibi come carote mele o pane duro.

E’ importante spazzolare i denti ad ogni pasto meglio se con uno spazzolino apposito per apparecchi ortodontici per rimuovere la placca che si annida più facilmente intorno agli attacchi. Spazzolare anche il bordo gengivale e la superfice masticatoria. Alla fine controllare bene denti e attacchi vicino ad uno specchio ben illuminato. E’ inoltre possibile passare il filo interdentale aiutandosi con aghi passafilo che ne facilitano l ‘inserimento tra denti e apparecchio.

Adatti alla pulizia sono anche gli scovolini interdentali specie negli spazi più larghi. Gli idropulsori creano un getto d’acqua che aiutano a rimuovere le particelle più grandi non sostituendo però l’uso di spazzolini e di filo interdentale. Le compresse rivelatrici di placca sciogliendole in bocca colorano in maniera evidente la placca indicando dove insistere con la pulizia. Colluttori al fluoro, agendo sullo smalto aiutano a proteggere dal rischio di carie.

Contenzione. Alla fine del trattamento ortodontico e della terapia attiva è quasi sempre necessario utilizzare un apparecchio per il mantenimento del risultato raggiunto che può essere fisso, invisibile posto dietro i denti, o mobile da portare solo la notte.