Non è mai troppo presto per iniziare a prendersi cura dei denti.

Mantenere i denti dei bambini in buone condizioni è fondamentale per lo sviluppo di una dentatura sana definitiva.

Denti dei Bambini

I denti da latte si ammalano -cariano- come quelli permanenti e la loro cura è indispensabile per favorire lo sviluppo della dentatura definitiva armonica oltre che a contribuire all’equilibrio della personalità -autostima-.

Un’ attenzione particolare per i denti da latte in questa fase dello sviluppo evita fastidi, dolori e spese nella vita adulta.

E’ raccomandabile far eseguire la prima visita dal dentista intorno ai 3-4 anni al fine di intercettare piccoli e semplici problemi che il tempo può trasformare in complessi, oltre che familiarizzare con il medico ed il suo ambiente, infatti un approccio in urgenza e dolore rende quasi impossibile la costruzione di un rapporto di fiducia.

QUANDO SPUNTANO I DENTI

Denti dei Bambini

E’ talora consigliabile assumere fluoro ma solo dopo un colloquio con il genitore ed un’attenta valutazione del caso, il fluoro infatti deve essere considerato come un farmaco e come tale utilizzato.

Il Fluoro infatti è un elemento in grado di esplicare attività protettiva nei confronti dello smalto andando a rafforzare i denti e proteggerli dalla carie ma una quantità eccessiva può creare danni anche gravi ai denti e addirittura alla salute generale del bambino.

In Italia, data l'origine vulcanica di molte zone, le acque potabili sono già molto ricche di ioni fluoro già alla fonte. Ne è un esempio Nepi, paese vicino a Roma, dove l'acqua del rubinetto ha contenuti di fluoro molto elevati e la fluorosi dentale, denti scuri, è più diffusa rispetto alla media.

Il Fluoro si trova in molti dentifrici (in cui non a caso in quelli per i bambini è in minori quantità dei dentifrici da adulti), sottoforma di compresse, ma anche negli alimenti e nell’acqua potabile –quantitativo di fluoro ottimale da 0,5 a 1,00 mg F/l- . E’ quindi utile un’integrazione di fluoro per via orale ma solo quando si abbia un’assunzione quotidiana orale insufficiente.

Alla luce delle nuove evidenze scientifiche la via di somministrazione di fluoro non è più quella sistemica, come accadeva in passato, ma è sicuramente l'applicazione topica ovvero sotto forma di gel o vernici applicato direttamente sulle superfici dei denti.

Questa procedura, fluorizzazione, serve alla prevenzione della carie dentale.

Essa viene generalmente effettuata nello studio dentistico quando esistono particolari fattori di rischio.

Abitudini viziate. Succhiare il pollice o il succhiotto è normale nei bambini, ma se l’abitudine continua oltre i 4-5 anni può influire negativamente sulla posizione dei denti e sulla forma del palato. Se il bimbo non riesce a rinunciare al succhiotto preferirne uno di tipo ortopedico. Evitare di forzare la rinuncia al succhiotto poiché non è rara la sua sostituzione con il pollice che il bimbo ha sempre a sua disposizione e quindi più difficile da eliminare.

Carie da biberon. La patologia cariosa tipica del bimbo è la cosidetta carie da biberon o da succhiotto che quando è particolarmente grave porta alla distruzione della dentatura decidua superiore. E’ opportuno quindi mettere solo acqua nel biberon quando questo rimane a contatto dei denti per periodi prolungati evitando ad esempio di far addormentare il bambino con il succhiotto o il biberon ricchi di bevande zuccherate o miele.

Ricordiamo che la carie è una malattia infettiva dovuta alla presenza della placca contenente diversi batteri che “corrodono” lo smalto dai denti.

IN GRAVIDANZA

Il primo periodo di prevenzione odontoiatrica nel bambino si avvia con la gravidanza. Lo stato di salute orale della futura mamma nel corso della gravidanza ha significative ripercussioni sia sulle modalità del parto che sulla salute orale del nascituro. E' pertanto molto importante che la mamma in stato di attesa sappia che se il suo stato di salute oro-dentale è sano anche per il suo bambino sarà lo stesso, mentre, la presenza di patologie dentarie attive, quali carie dentali o gravi infiammazioni dei tessuti di sostegno del dente, comporteranno un rapido quanto precoce stato di passaggio di batteri produttori di patologie odontoiatriche nel cavo orale del nascituro.

La prevenzione odontoiatrica in gravidanza quale primo e riconosciuto momento di protezione della salute oro-dentale del nascituro deve essere in grado di conseguire alcuni obiettivi:

1) Diminuire la carica batterica salivare della mamma, intervenendo per tempo nell'eliminare tutte le patologie odontoiatriche presenti e mantenendo una corretta igiene orale quotidiana. Nell'ultimo periodo della gravidanza sarà utile, sotto indicazione e stretta osservazione dell'Odontoiatra, l'uso di collutori a base di clorexidina e di chewing gum allo xilitolo.

2) Evitare la precoce colonizzazione batterica del cavo orale da parte di batteri cariogeni, per evitare la formazione di una placca batterica orale ricca di batteri cariogeni. Inutile, invece, nell'alimentazione quotidiana della madre in gravidanza, aggiungere una dose integrativa di Fluoro per via sistemica. Se siete in stato di gravidanza e volete sin da ora agire per la prevenzione dentale del vostro bambino chiedete consiglio al vostro dentista.

INIZIO DELLA DENTIZIONE

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Se il tuo bebè ha saliva abbondante, ha bisogno di mordere tutto, se improvvisamente diventa frignone, lagnoso, se le sue gengive sono gonfie e/o arrossate, se le sue guance e il suo culetto sono in fuoco, se da qualche giorno si sveglia di notte in modo insolito... un dentino si sta preparando ad uscire!

Questo momento può anche accompagnarsi ad una leggera febbre (inferiore a 38° C) e/o diarrea.

Beninteso, non bisogna collegare questi segnali alla sola dentizione nel bambino! Se febbre e diarrea persistono per più di 48 ore, consulta il tuo pediatra.

È un “evento” assolutamente fisiologico nella vita del bambino, anche se del tutto “personale”: ogni bambino è unico, anche per quello che riguarda la comparsa dei primi dentini. Infatti, qualche bambino mette i denti senza soffrire, mentre, per la maggior parte, l’eruzione dentale si manifesta in modo doloroso e può essere accompagnata da disturbi variabili, per intensità e durata.

La gengiva che il dentino deve bucare è molto resistente: la spinta del dentino che sta erompendo provoca quindi un’infiammazione più o meno dolorosa e fastidiosa. Tra il momento in cui il dente da latte spinge e il momento in cui spunta, è naturale che il bebè abbia voglia di mordere tutto: il suo pollice, il suo pugno, le dita e il mento della mamma, i suoi giocattoli... tutto gli va bene!

Al tuo bebè un anello da dentizione refrigerante (il freddo lenirà l’infiammazione) colmerà il bisogno di mordere e sarà un sollievo in più.

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QUANDO INIZIARE A PULIRE I DENTI

Cominciare quindi a pulire i denti dei bambini sin dalla comparsa del primo dente: dapprima con un po’ di cotone inumidito o una piccola garzina con un pò di dentifricio grande quanto un chicco di riso sfregando tutte le superfici dei denti, poi con lo spazzolino e dentifricio all’eruzione degli altri denti. Scegliere uno spazzolino di adatte dimensioni per bambini con setole morbide, sostituirlo ogni 2-3 mesi o prima se è consumato, preferire un dentifricio per bambini (possono ingerirlo e quindi le quantità di elementi e fluoro sono ridotti) se il gusto può rendere piacevole l’igiene orale.

Tutto deve avvenire come un gioco divertente da fare insieme alla propria mamma e al proprio papà.

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I bambini dovrebbero essere in grado di lavarsi i denti da soli verso i sei anni. Controllare quindi i bambini ogni volta che spazzolano i denti e passano il filo interdentale fino a quando non siano in grado di farlo da soli correttamente.

Solitamente a sei anni erompono i primi molari permanenti (denti che devono rimanere nella bocca per sempre!) ed è estremamente importante mantenerli sani per una crescita equilibrata della bocca.

Sigillatura dei solchi. La sigillatura dei solchi è una procedura eseguita nello studio dentistico che consiste nell’applicare della resina entro i solchi della superfice masticatoria nei denti posteriori (premolari e molari), dove il rischio di carie è maggiore.

Per sigillare un dente bastano pochi minuti e non serve anestesia: dopo la pulizia e la preparazione del dente – è una fase questa molto importante perché è necessario essere sicuri dell’assenza anche microscopica di carie magari non visibile a occhio nudo e quindi effettuata con strumenti specifici quali il laser che sterilizza comunque i solchi, al contrario intrappoliamo piccole carie che non vengono poi identificate perchè coperte dal sigillante e che possono quindi svilupparsi indisturbate e rovinare il dente – viene applicato all’interno dei solchi una sigillante ovvero una resina apposita fatta poi indurire con una luce apposita. Di solito i sigillanti resistono alla normale masticazione, tuttavia dopo alcuni anni può rendersi necessaria la loro riapplicazione. Anche se la sigillatura aiuta prevenire la carie nei solchi dei denti (solo in questa parte del dente!) l ‘uso costante dello spazzolino e le visite periodiche dal proprio medico dentista restano indispensabili.

Mantenitori di spazio. La perdita prematura di un dente da latte comporta lo spostamento o migrazione dei denti vicini che tendono ad occupare lo spazio vuoto impedendo al dente definitivo di erompere correttamente. In questi casi può essere utile un mantenitore di spazio fissato ai denti vicini per preservare lo spazio necessario all ‘eruzione del dente definitivo.

Traumi Dentali. Una problematica specifica dei ragazzi o bambini è la prevenzione dei traumi dentali che avvengono durante il gioco o l’attività sportiva. In questo caso può essere utile l’applicazione dei protezioni particolari o paradenti che si possono comprare nei negozi di articoli sportivi o possono essere costruiti su misura dal vostro dentista.

Controlli regolari, iniziando dai primi anni di vita ed eventuali trattamenti minimi preventivi assicurano un sorriso sano ai vostri bambini. Aiutano ad individuare i problemi nella fase iniziale quando i danni sono ancora minimi. Se necessario il vostro dentista farà delle radiografie per verificare lo sviluppo dei denti definitivi o per individuare carie non visibili a occhio nudo.

Raccomandazioni per un corretto comportamento dei genitori nei riguardi dell’alimentazione dei figli.

  • Sane abitudini alimentari per tutta la famiglia.
  • Ai genitori spetta la decisione sulla qualità dei cibi e ai figli quella sulle quantità da assumere.
  • Evitare di utilizzare il cibo come premio o castigo.
  • Evitare la proibizione di alcuni alimenti.
  • Non rimproverare il bambino se avanza cibo nel piatto (vuol dire che è sazio!).
  • Consumare tutti i giorni la prima colazione.
  • Consumare il maggior numero possibile di pasti in famiglia.
  • Cibi altamente calorici non devono essere vietati, ma la loro assunzione non deve interferire con il consumo degli alimenti fondamentali durante i pasti.
  • Per aumentare il gradimento per nuovi cibi, ripetere l’offerta (fino a 15-20 volte) in un contesto “sociale” favorevole può essere una tecnica efficace.
  • Non forzare i bambini a mangiare se non hanno fame; è normale che l’assunzione calorica vari tra un pasto e l’altro.
  • Bere acqua sia ai pasti che come bevanda tra i pasti.
  • Incrementare l’uso di frutta, verdura, ortaggi e legumi nell’alimentazione abituale della famiglia (si consiglia di assumere 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura e 3-4 volte alla settimana i legumi).
  • Limitare il tempo dedicato a TV e computer a non più di due ore al giorno e spiegare ai bambini il vero scopo degli spot pubblicitari.
  • Limtare l’eccessiva e troppo frequente assunzione di bevande zuccherate, (succhi di frutta, the confezionato, soft drinks) in particolare in occasione degli spuntini di metà mattina e pomeriggio perché aumenta l’incidenza della carie.