La fondazione Andi (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) - lancia la campagna per la Sindrome dell’apnea ostruttiva nel sonno, invitando ad una visita dal dentista le persone che ne sono affette per scoprirne le cause correlate.

Le apnee notturne infatti, possono essere correlate a vari disturbi sia negli adulti ma anche nei bambini, quali spiacevoli conseguenze di un sonno agitato, come le cefalee mattutine, la sonnolenza diurna e il progressivo ridursi della capacità di concentrarsi durante il giorno.

DISTURBI DEL SONNO

Il sonno è una funzione fisiologica fondamentale la cui funzione è tutt’ora oggetto di discussione e ricerca scientifica. Secondo le più moderne teorie si ritiene che il sonno possa avere un ruolo importante nella difesa dallo stress ossidativo, nella plasticità neuronale ovvero nel modellare, stabilizzare i contatti tra le cellule nervose e riorganizzazione dell’attività cerebrale, nel mantenimento dell’equilibrio energetico, nella regolazione della funzione immunitaria e nel funzionamento cognitivo in quanto i processi di memorizzazione e apprendimento avvengono quasi esclusivamente nel sonno.

Il ciclo sonno veglia è regolato da da due processi principali:

  • processo circadiano che collega il ciclo di attività-riposo a stimoli ambientali (luce-buio)
  • processo omeostatico ovvero più a lungo l’organismo rimane sveglio, maggiore è la propensione a dormire.

Nei Disturbi respiratori del sonno un posto di primo piano è riservato alla Sindrome delle apnee ostruttive. Questi disturbi limitano o impediscono questa importante funzione fisiologica e possono portare a conseguenze anche molto gravi. L’odontoiatra si inserisce in questa patologia grazie all’aiuto fondamentale che possono avere alcuni dispositivi orali nella risoluzione di questi disturbi.

L’Apnea Ostruttiva nel sonno (acronimo inglese OSAS - Obstructive Sleep Apnea Syndrome) è una condizione caratterizzata da ripetuti episodi di completa (apnea) o parziale (ipopnea) ostruzione del flusso d’aria attraverso le vie aeree superiori durante il sonno.

Il russamento è il rumore generato dalla vibrazione dei tessuti molli oro faringei; tale rumore è una conseguenza della turbolenza del flusso aereo, dovuta ad una riduzione del calibro delle vie aeree. L’aria inspirata, in questo caso per lo più attraverso la bocca e non il naso come sarebbe auspicabile, trova uno stretto passaggio in cui viene accelerata. Le strutture molli che circondano questo passaggio entrano in vibrazione causando il caratteristico e sgradevole rumore del russamento.

OSAS PEDIATRICO

Colpisce i bambini in età scolare in una percentuale variabile tra 2-6%. La causa più frequente è data da un’ipertrofia adenotonsillare, anche se importanti fattori di rischio sono rappresentati dall’obesità, dalle anomalie cranio-facciali etc. i sintomi più frequenti comprendono:

  1. Segni e sintomi notturni: - russamento: è il sintomo più comune; - sonno agitato; - posizioni anomale durante il sonno; - enuresi notturna.
  2. Segni e sintomi diurni: - la maggior parte dei bambini con OSAS non presentano sonnolenza diurna (questa è una delle principali differenze con l’adulto) - anomalie comportamentali come iperattività, aggressività, scarsa performance scolastica; - scarsa concentrazione, - cefalea mattutina etc.

Durante l’esame clinico, l’odontoiatra deve porre attenzione alle caratteristiche cranio facciali connesse, alla respirazione orale, al volto allungato, al mento piccolo e retruso, all’affollamento dentale, al palato alto e stretto (facies adenoidea) e alla raccolta dell’anamnesi.

Il russamento nel bambino, sebbene spesso considerato “benigno”, in assenza di eventi ostruttivi significativi e ipossiemia, può essere associato a microrisvegli, a frammentazione del sonno e può essere causa di sintomi diurni quali irritabilità, deficit dell’attenzione, iperattività e sonnolenza. Da un punto di vista respiratorio è possibile ipotizzare un continuum tra respirazione prevalentemente orale, russamento e OSAS.

L’Odontoiatra intervenire terapeuticamente con l’applicazione di dispostivi orali. Nel bambino,in caso di ipertrfia adenotonsillare e apnea da moderata a severa la prima scelta terapeutica è rappresentata dall’adenotonsillectomia dopo valutazione ortodontica (i bambini con respirazione prevalentemente orale e mascellare superiore contratto traggono infatti beneficio dall’espansione ortopedica del mascellare superiore con espansore palatale rapido,e/o propulsori mandibolari).

L’espansione palatale rapida ha: - un effetto positivo sulle vie aeree faringee superiori - modifica il complesso dei tessuti molli naso-mascellari; - diminuisce le resistenze nasali ; - migliora la saturazione di ossigeno ; - aumenta il volume nasale ; - ha effetti favorevoli sulla crescita del complesso mascellare ; - migliora la ventilazione nasale ; - migliora la postura linguale ; - migliora la funzione dell’orecchio medio; - migliora la pervietà delle vie nasali.

Inoltre, l’espansione ortopedica del mascellare superiore, sembra ridurre l’ipertrofia tonsillare sia per l’allargamento dello spazio faringeo da cui le tonsille appaiono relativamente più piccole, sia per la migliorata respirazione nasale, che riduce l’incidenza delle malattie delle vie aeree stimolando anche l’adozione di corretti stili di vita.

Nel bambino una adeguata intercettazione ortognatodontica può costituire una terapia estremamente efficace nell’OSAS.

La polisonnografia (PSG) rappresenta il gold standard per la diagnosi dei disturbi respiratori nel sonno. Tale esame permette la diagnosi differenziale tra i diversi disturbi respiratori nel sonno, esprime un giudizio oggettivo circa l’entità del disturbo e permette di valutare l’entità del rischio preoperatorio.

Questo esame permette di differenziare tra forme lievi, moderate o gravi e quindi prospettare la eventuale terapia.

OSAS ADULTO

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno è il più diffuso tra i Disturbi Respiratori del Sonno e colpisce il 4-5% della popolazione generale adulta.

E’ caratterizzata da episodi di ostruzione completa -apnee- o parziali -ipopnee delle prive vie aeree associati a cadute dell’ ossiemia e accompagnati o meno da sintomi diurni e notturni (russamento, eccessiva sonnolenza diurna, astenia e cefalea mattutina, poliuria notturna, impotenza sessuale, irritabilità e deterioramento intellettivo e segni circonferenza del collo maggiore di 43 cm nel maschio e 41 nella donna, disformismi cranio-facciali, e anomalie oro-facciali.

La causa dell’ostruzione parziale o totale al flusso aereo è uno sbilanciamento tra le forze che tendono a mantenere aperte le alte vie aeree con il risultato di una riduzione del lume faringeo. In genere la localizzazione del problema è nell’orofaringe, raramente più in basso, in quel tratto anatomico cioè poco protetto da strutture ossee o cartilaginee di sostegno. Qualsiasi condizione anatomica -dismorfismi cranio-facciali, micro e retrognazia, macroglossia, aumento del grasso retrofaringeo- o funzionale -riduzione della pressione intraluminale o del tono muscolare- in grado di determinare il restringimento del lume dell’orofaringe predispone all’occlusione durante il sonno.

Fattori favorenti sono: obesità, anamnesi familiare positiva per osas, tabagismo, consumo di alcool.

La diagnosi si basa su una accurata anamnesi, ricerca di segni e sintomi e una complessa strumentazione rappresentata dal polisonnigrafo. La polisonnografia rappresenta un esame irrinunciabile in presenza di segni e sintomi in particolare di eccessiva sonnolenza diurna.

La severità dell’OSAS nell’adulto viene definita in base al numero di apnee e ipopnee per ora di tempo di registrazione durante la polisonnografia. (lieve, apnee,ipopnee tra 5 e 15, moderata tra 15 e 30, grave se oltre).

Complicanze OSAS: i pazienti con apnea ostruttiva nel sonno presentano segni di deficit cognitivo (disturbi dell’attenzione, ridotta capacità di concentrazione, irritabilità e difficolta nello svolgimento delle attività quotidiane- ridotta capacità lavorativa, aumento degli incidenti spesso mortali e diminuzione della qualità della vita) segni di malattie cardiovascolari ,( ipertensione, aritmie, scompenso cardiaco, fibrillazione atriale, etc)

La terapia si basa su modifiche comportamentali in maniera prioritaria. Perdita di peso --no alcool e sedativi prima di coricarsi—no posizione supina durante il sonno.

Terapia medica con uso di antiinfiammatori topici nasali o sistemici.

Chirurgia orofaringea con la rimozione del tessuto vibrante e o ostruente.

La Cpap è il trattamento di prima scelta nella terapia dell’OSAS. È un generatore di pressione che agisce come una pompa pneumatica che previene il collasso delle alte vie aeree. Indispensabile uno stretto controllo del paziente per valutare l’efficacia clinica e l’utilizzo del macchinario.

Dispositivi intraorali simili ad apparecchi ortodontici che, applicati in bocca durante il sonno, determinano l’allargamento della porzione faringea della prime vie aeree cioè del distretto dove si determina il restringimento che causa il russamento e l’apnea. L’impiego di questi dispositivi allontana la lingua dalle strutture retrostanti e dal palato aumentando il calibro delle viee aeree.

I dispositivi di riposizionamento avanzamento mandibolare sono di gran lunga i più efficaci, ovvero la mandibola viene posizionata in posizione più avanzata.

Il trattamento odontoiatrico è compatibile con qualunque trattamento medico e può contribuire a limitare l’assunzione di farmaci con una sostanziale assenza di rischi biologici. Può sicuramente dare un valido contributo terapeutico a tutta una serie di patologie correlate in ambito cardiologico, neuropsichiatrico, pneumologico, endocrinologico. Inoltre può contribuire ad una considerevole diminuzione dei rischi di incidenti stradali e sul lavoro eliminando la sonnolenza diurna e il calo di attenzione che l’Osas favorisce.

Per approfondimenti:

fondazioneandi.org/apnee-notturne/